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Il Cinema... sta tornando

non vediamo l'ora di riaverti nostro ospite in sala

Nope

OJ e Emerald Haywood, fratello e sorella, hanno ereditato un ranch ad Agua Dolce, non lontano da Hollywood, dopo la morte del padre Otis sr., avvenuta in circostanze difficili da spiegare scientificamente. L'attività di famiglia riguarda l'addestramento di cavalli selvaggi per l'industria del cinema, ma gli Haywood vantano origini ben più nobili e sostengono di discendere dal fantino bahamense immortalato da Eadweard Muybridge nella sequenza di fotografie del 1878, nota come la prima successione di immagini in movimento (in sostanza il primo film) mai girata. Mentre OJ cerca di vendere i propri cavalli a Jupiter, ex attore divenuto proprietario di un parco dei divertimenti western ad Agua Dolce, avvengono fatti sempre più strani e inspiegabili al ranch degli Haywood, tanto da far pensare a una presenza extraterrestre e ostile.
Introdurre un film con una citazione biblica poco nota, di cui comprenderemo cammin facendo il chiaro intento filosofico, significa alzare fin da subito, e di molto, l'asticella. Seguendo un percorso lineare, che porta da Scappa - Get Out a qui, passando per Noi, Peele cresce in consapevolezza delle proprie capacità e in audacia, trascinato da una volontà sistemica e onnicomprensiva che guarda ai grandi maestri del cinema, quali Spielberg e Kubrick.
Questo non significa poterlo accostare a cotanto senno, bensì evidenziare come lo sforzo titanico di produrre film che siano all'altezza delle aspettative sul piano dell'intrattenimento e su quello della riflessione teorica sia una volontà ambiziosa ma un privilegio di pochi. Jordan Peele è sicuramente tra questi.

Uno dei temi principali riguarda nuovamente l'opera di rimozione del contributo afroamericano alla storia dell'Occidente. In questo caso particolare alla storia del cinema, visto che la sequenza di Eadweard Muybridge più volte ripresa in Nope raffigura chiaramente un uomo di colore, di cui nessuno conosce l'identità (a differenza del bianco e britannico Muybridge, che si è preso tutto il merito). Nasce da qui l'espediente narrativo di Peele, che dona un'identità fittizia al fantino e sceglie come protagonisti del film dei suoi ipotetici discendenti: la famiglia Haywood.

OJ e Emerald, che hanno vissuto sulla propria pelle l'atteggiamento di Hollywood e la sua storia di rimozione, nella pratica dimostrano però di appartenere inesorabilmente alla "società dello spettacolo", vista nel senso del situazionismo di Guy Debord. Ossia anche gli Haywood sono prigionieri, non meno dei loro "antagonisti", di un'illusione. Quella di una vita lontana dalla realtà, perennemente insoddisfacente, e vicina alla percezione della stessa, mediata da schermi digitali e cosparsa di polvere di stelle.

Un sogno americano che passa ancora una volta da Hollywood, con proporzionalità inversa allo stato di salute della stessa: più l'industria del cinema è in crisi o ha un futuro incerto e più cresce il bisogno di credere nella fabbrica dei sogni. Perché il desiderio inappagato non risponde al dato reale, ma al gap tra questo e la sensazione di una mancanza, amplificata da mezzi - social network, bombardamento di immagini di divi, necessità di fotografare e riprendere ogni cosa perché questa diventi vera - ideati per produrre insoddisfazione e per rendere consumatori perpetui del sistema capitalista.

Regia di Jordan Peele. Un film Da vedere 2022 con Daniel Kaluuya, Keke Palmer, Steven Yeun, Michael Wincott, Brandon Perea. Cast completo Genere Horror, - USA, 2022, durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 11 agosto 2022 distribuito da Universal Pictures.  


sala 1


venerdì 12 ore 21.30
sabato 13 ore 21.30
domenica 14 ore 21.30
martedì 16 ore 21.30
mercoledì 17 ore 21.30

INFO 01

Il terzo film horror scritto, diretto e prodotto da Jordan Peele

INFO 02

UN AFFRESCO FANTA-HORROR SPETTACOLARE E COMPLESSO CHE NON TOGLIE MAI IL PIEDE DALL'ACCELERATORE

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non vediamo l'ora di riaverti nostro ospite in sala

Top Gun: Maverick

A sessant'anni Pete "Maverick" Mitchell è ancora un 'semplice' officiale al servizio dell'aereonautica americana. Aveva tutto per diventare generale ma Mav se ne infischia delle stelle e dell'uniforme, preferisce essere un pilota collaudatore e superarsi a colpi di Mach. In ritiro in un hangar, tra ricordi gloriosi e 'riparazioni', è richiamato dai suoi superiori per addestrare una flotta che dovrà affrontare una missione ad alto rischio in territorio nemico: lo smantellamento di una base segreta di uranio. Tra i giovani allievi c'è Bradley Bradshaw, figlio di Goose, amico e copilota, morto accidentalmente anni primi durante un'esercitazione. La loro relazione fatica a decollare mentre i demoni tuonano come un F-14 e la missione incombe. Quella militare e quella formativa.
Trentasei anni dopo, Maverick riprende servizio in un film che omaggia gli anni Ottanta e i suoi interpreti. Operazione nostalgia già percorsa da Indiana Jones e dall'ultima trilogia di Star Wars, ma con Top Gun è tutta un'altra storia. Il blockbuster di Joseph Kosinski non resta a terra e vola altissimo.
Top Gun: Maverick è un sequel in piena salute e in pieno mito. Stesse amicizie virili, stesse rivalità per pilotare caccia potenti, stessa tensione omoerotica dietro ai Ray-Ban, stessa spiaggia e naturalmente stessi titoli di testa, che riprendono l'incipit di Tony Scott sul celebre tema di Harold Faltermeyer. Una lunga prima scena, evocatrice e onirica, che ci precipita di colpo nel 1986 e su una portaerei in febbrile attività. Il tempo non è passato, Top Gun è davanti a noi, intatto e pronto a tentare l'impossibile a fianco del suo eroe: contraddire tutte le attese e rifiutare tutto quello che avrebbe dovuto essere, o che l'industria avrebbe voluto che fosse. Un ultimo volo malinconico.

L'idea della trasmissione è centrale ma l'eroe di questo secondo capitolo è ancora lui, Tom Cruise, che corre in moto dentro lo stesso tramonto ma si domanda adesso fino a quando potrà 'volare', quando e dove smettere. Confrontare il suo personaggio col suo passato, dona a Maverick lo spessore che gli mancava nell'originale, dove dimorava archetipo grezzo. Soprattutto conduce il film verso un'altitudine emozionale quasi fordiana. Come lo struggente ritrovarsi di Tom Cruise con Val Kilmer, che rende conto dell'eterna giovinezza del divo e del suo dramma connaturato: vedere il tempo, la vita e la morte scorrere sugli altri. Ma non su di lui, che quella insaziabile ricerca di giovinezza la porta come un peso, o forse un destino.

Al di là della trama 'militare', il classico racconto di superamento e perdono, Top Gun: Maverick è soprattutto una nuova meditazione su Tom Cruise e la sua relazione col tempo che passa. Impossibile per lui lasciare andare. Lo dice e lo ripete dentro un film che gioca tanto (forse tutto) sulla sua età e su una forma di disadattamento al mondo contemporaneo, confrontandolo col ruolo che lo ha reso celebre e o lo ha definito.

Regia di Joseph Kosinski. Un film Da vedere 2022 con Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Glen Powell. Cast completo Genere Azione, - USA, 2022, durata 131 minuti. Uscita cinema mercoledì 25 maggio 2022 distribuito da Eagle Pictures.


sala 1


sabato 13 ore 21.30
domenica 14 ore 21.30
martedì 16 ore 21.30
giovedì 17 ore 21.30

INFO 01

Il film riporta sul grande schermo Tom Cruise nei panni del celebre Pete "Maverick" Mitchell, già protagonista del film cult degli anni '80, Top Gun.

INFO 02

UN SEQUEL IN PIENA SALUTE E IN PIENO MITO. CHE FA VOLARE ALTISSIMO LO SPETTATORE

UNA VERA E PROPRIA SOAP CHE METTE IN SCENA IN MANIERA LIBERA E CONTEMPORANEA UNA DISCESA AGLI INFERI

INFO 02

Il fatto di sangue che ha colpito la nota famiglia italiana della moda con l'assassinio del pioniere Maurizio Gucci il 27 marzo 1995

INFO 01

Regia di Ridley Scott. Un film Da vedere 2021 con Lady GaGa, Adam Driver, Jared Leto, Jeremy Irons, Al Pacino, Camille Cottin. Cast completo Genere Drammatico, - USA, 2021, durata 158 minuti. Uscita cinema giovedì 16 dicembre 2021 distribuito da Eagle Pictures. 

Anni '70. Patrizia Reggiani conosce a una festa Maurizio Gucci, rampollo della dinastia Gucci, una tra le piu` celebri nel mondo della moda. Nasce una storia d'amore, dapprima osteggiata dal patriarca della famiglia, Rodolfo Gucci, ma poi arriva il matrimonio e la prole. La sfrenata ambizione della donna, che vorrebbe indirizzare le politiche aziendali del marchio Gucci, la porterà a tessere spericolate strategie, come quelle con lo zio del marito, Aldo Gucci, che incrineranno i rapporti familiari, innescando una spirale incontrollata di tradimenti, decadenza, vendette. Fino a un tragico epilogo che è cronaca nera, e vera, del nostro paese.
La nuova parabola sul potere di Ridley Scott è un fiammeggiante melodramma su una famiglia che implode. Una discesa agli inferi sostenuta da eccellenti prove attoriali, in primis quella di Lady Gaga.
House Of Gucci è la telenovela della dinastia Gucci oppure la dinastia Gucci è la telenovela di House Of Gucci? Insomma sì, naturalmente, tutt'e due le cose perché il film di Ridley Scott è una vera e propria soap su una realtà che ne aveva tutti i caratteri. In questo senso il regista britannico, che ha appena compiuto 84 anni, firma un film libero e molto contemporaneo che dialoga con il suo recentissimo The Last Duel per il discorso sul potere in cui, a prescindere evidentemente dal capitalismo finanziario comunque vivisezionato nel precedente Tutti i soldi del mondo, il pesce piccolo è mangiato dal più grande anche, soprattutto?, in ambito familiare (ogni accenno a Il Padrino è voluto).

Ed è proprio su questo aspetto, sulla trinità "nel nome del padre, del figlio e della famiglia Gucci", che il film si concentra. I meccanismi messi in moto da una grande azienda, ma a carattere familiare, vengono minuziosamente smontati da Ridley Scott che si abbandona completamente, essendone però l'artefice, al lavoro degli attori.

La macchina da presa segue Lady Gaga, lacca in testa, diventare Patrizia Reggiani e prendersi così tutto il film, ogni sequenza, ogni primo piano con quei fulminanti lampi negli occhi. È l'attrice perfetta che abbiamo conosciuto in A Star Is Born e che dimostra enormi potenzialità se solo lasciasse perdere la musica.

 

giovedì 06 ore 18.30
domenica 09 ore 18.30

Sala 1

House of Gucci

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CAST STELLARE PER MCKAY

INFO 02

La commedia racconta la storia di due scienziati che si accorgono di un meteorite in rotta di collisione con la Terra

INFO 01

Regia di Adam McKay. Un film con Timothée Chalamet, Leonardo DiCaprio, Melanie Lynskey, Jennifer Lawrence, Cate Blanchett. Cast completo Genere Commedia, - USA, 2021, durata 145 minuti. Uscita cinema mercoledì 8 dicembre 2021 distribuito da Lucky Red 

La laureanda in astronomia Kate Dibiasky (Jennifer Lawrence) e il professor Randall Mindy (Leonardo DiCaprio) fanno una straordinaria scoperta: una cometa in orbita all'interno del sistema solare. Il primo problema è che si trova in rotta di collisione con la Terra. E l'altro? La cosa non sembra interessare a nessuno. A quanto pare, avvisare l'umanità di una minaccia delle dimensioni del monte Everest rappresenta un evento scomodo da affrontare. Con l'aiuto del dottor Oglethorpe (Rob Morgan), Kate e Randall partono per un tour mediatico che li porta dall'ufficio dell'indifferente presidente Orlean (Meryl Streep) e del suo servile figlio nonché capo di gabinetto Jason (Jonah Hill), fino alla stazione di The Daily Rip, un vivace programma del mattino condotto da Brie (Cate Blanchett) e Jack (Tyler Perry). A sei mesi dall'impatto della cometa, gestire continuamente le cronache e catturare l'attenzione del pubblico ossessionato dai social media prima che sia troppo tardi risulta essere un'impresa incredibilmente comica. Cosa spingerà il mondo intero a guardare in alto?

 mercoledì 08 ore 18.30, 21.30
giovedì 09 ore 21.30
venerdì 10 ore 21.30
sabato 11 ore 16.30, 22.00
domenica 12 ore 16.00, 21.30
lunedì 13 chiuso
martedì 14 ore 21.30

Sala 1

Don't Look Up

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Dopo che una miniera di diamanti è crollata nelle regioni settentrionali del Canada, un autista conduce una missione di salvataggio impossibile su un oceano ghiacciato.

INFO 02

Action thriller proletario, L'uomo dei ghiacci - The Ice Road trova a tratti una genuina tensione

INFO 01

Regia di Jonathan Hensleigh. Un film con Liam Neeson, Laurence Fishburne, Marcus Thomas, Amber Midthunder, Benjamin Walker. Cast completo Genere Azione, - USA, 2020, durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 2 dicembre 2021 distribuito da Bim Distribuzione

Una fuga di metano causa un'esplosione in una miniera della provincia canadese di Manitoba. Per salvare i minatori intrappolati non resta che tentare un'impresa disperata: trasportare una testa di pozzo di diverse tonnellate fino alla miniera, guidando su un lago ghiacciato nella stagione primaverile, quando il ghiaccio non è poi così spesso. I rischi sono enormi, tanto che partono tre camion diversi sperando che almeno uno di loro ce la faccia. Tra i vari team alla guida c'è una coppia di fratelli: uno camionista esperto e l'altro meccanico reduce dall'Iraq e affetto da afasia per sindrome post-traumatica da stress.
Action thriller proletario, L'uomo dei ghiacci - The Ice Road trova a tratti una genuina tensione, ma è pedante nel barrare quasi tutte le caselle della correttezza politica contemporanea ed è piagato da una sceneggiatura imbarazzante.
C'è il camionista nero, quella nativa americana e il reduce traumatizzato a cui medici cattivissimi cercano di rifilare farmaci oppiacei che generano dipendenza alla prima occasione. Per fortuna sua fratello non si lascia raggirare e riesce a portarlo via dal diabolico ospedale, ma il reduce non è solo una vittima, e anzi in linea con la vulgata anti-abilista dei nostri giorni si dimostra estremamente capace come meccanico e, ancora di più, come essere umano. Manca solo la quota queer, forse quella meno adatta al pubblico di Liam Neeson, action hero della terza età che dopo i vari Taken piace molto ai conservatori. Qui si ritaglia un ruolo alla Clint Eastwood, da americano colletto blu che sa stendere bulli e affaristi senza scrupoli con un pugno. Avrà però il suo bel daffare contro un villain più duro a morire di un Terminator.

Quando le cose si mettono male per il personaggio di Neeson, e si accorge di essere stato raggirato, enuncia con tono ponderoso: «Mi hanno fatto arrabbiare». Da quel momento infatti non ce ne sarà più per nessuno, non c'è frattura del ghiaccio, valanga o sparatoria che possa fermarlo. Inarrestabile a dispetto dell'età e di un tuffo nell'acqua da ipotermia immediata, il camionista non ha un passato e non crede in un futuro, è una sorta di straniero senza nome e senza pistola (sarebbe politicamente criticabile!), che però se ne rimedia una la sua usare benissimo. Può invece armarsi la camionista indiana, che ha dalla sua la giustizia di tutte le minoranze e che sarà vittima da manuale del pregiudizio dei maschi bianchi di turno. Ci sono poi i minatori che devono con fatica dimostrare solidarietà di classe e affrontare, senza perdere la dignità, un destino che si prospetta assai tragico. E c'è l'imprenditore senza scrupoli che risparmia sulla sicurezza, ma non bada a spese per ingaggiare ed equipaggiare spie e assassini.


giovedì 02 ore 21.30
venerdì 03 ore 21.30
sabato 04 ore 20.00, 22.00
domenica 05 ore 19.30, 21.30
lunedì 06 ore 21.30

L'Uomo dei Ghiacci

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UN MUSICAL AD ALTO TASSO DI INTRATTENIMENTO. LA ILLUMINATION SI SFIDA DA SOLA E SUPERA BRILLANTEMENTE LA PROVA

INFO 02

I protagonisti di Sing lasciano il Moon Theatre per approdare ad un palcoscenico più grande

INFO 01

Regia di Garth Jennings, Christophe Lourdelet. Un film Da vedere 2021 con Frank Matano, Jenny De Nucci, Valentina Vernia, Zucchero, Matthew McConaughey. Cast completo Titolo originale: Sing 2. Genere Animazione, Commedia, - USA, 2021, durata 114 minuti. Uscita cinema giovedì 23 dicembre 2021 distribuito da Universal Pictures

Buster Moon crede nel proprio gruppo di lavoro, non ha dubbi che Rosita, la maialina piena di figli, possa fare la protagonista di un grande musical, né che Gunter, il maiale nordico, possa inventare uno show all'altezza di Jimmy Crystal. Sì, perché è proprio a Redshore City, la capitale dello showbusiness, che Moon vuole andare, per convincere il famoso produttore che farebbe bene a scommettere su di loro. Poco importa se dovrà inventarsi uno stratagemma per arrivare al suo cospetto. E magari assumere la sua poco dotata figlia Porscha. E persino impegnarsi a riportare sul palco un mito della musica che non si fa più vedere da quindici lunghi anni: Clay Calloway.
Ci sono vari modi di concepire un sequel dal punto di vista narrativo. Trattandosi di spettacolo e di competizione canora, Sing 2 sceglie giustamente di cavalcare il tema, puntando più in alto.
Non più il teatro di provincia, dunque, dove Moon e la sua squadra hanno dimostrato di essere dei fuoriclasse assoluti, ma "la grande città", dove non sono che dei provinciali, senza look e senza esperienza, costretti a dover dimostrare da capo di potercela fare, di avere la stoffa per impressionare un pubblico mille volte più ampio ed esigente.

In breve i nostri devono superare ancora una volta un'audizione, ma Mr Crystal è tutto il contrario del gentile e comprensivo Moon. La sfilata degli aspiranti ed esclusi è una delle sequenze più belle e divertenti del film, coronata dalla sontuosa coreografia dei fenicotteri, degna della MGM dei tempi d'oro. Ma al di là del divertimento, la sequenza in oggetto fa di più: alza l'asticella. I nostri non potranno certo portare le margheritine sorridenti del loro "Alice nel Paese delle Meraviglie". Dovranno fare di meglio. La Illumination Entertainment dovrà fare di meglio. Puntare più in alto, appunto.

Non è un mistero che ci riusciranno, ma quel che importa è come. Perché sarà anche prevedibile (o meglio, codificato) ma Sing 2 è anche ottimamente scritto. Lo show si costruisce sulle emozioni dei personaggi, sul loro presente, e in base ad una concezione del lavoro artistico che non rinuncia mai alla trasparenza e alla valorizzazione di ciò che ognuno sa fare meglio. Per questo, alla fine, il numero di Porsha risulta il più bello e vibrante di tutti, con l'aiuto insospettabile di un'infinita squadra di minuscoli lavoratori nottu
rni.

 
giovedì 06 ore 17.00
sabato 08 ore 17.30
domenica 09 ore 17.00

Sing 2

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Il Cinema... sta tornando

In attesa di una data di riapertura certa, dobbiamo e vogliamo tener viva la magia del cinema nella mente degli spettatori e ricordare loro che l’esperienza della sala cinematografica è insostituibile.
In questo momento siamo purtroppo costretti a tenerla in sospeso, ma tornerà quanto prima e siamo sicuri che dopo un così lungo periodo di pausa le emozioni che proveremo al ritorno in sala saranno ancora più forti e significative.
#soloalcinema

 

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